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Arbitrarietà e potere assoluto delle CTR. Procedura ricorsuale: una farsa!

Ecco la Risoluzione 183 della Commissione tutoria regionale di Agno con cui "sottrae" alla madre con inaudita violenza psicologica l'adolescente 15enne Gaia e la "deporta" al pao di Mendrisio in cui è mantenuta "carcerata" contro la sua volontà e dei suoi genitori, per "la sua tutela ed il suo benessere". Questa valutazione arbitraria e senza alcun appello concreto possibile è adottata a maggioranza dai 3 membri della commissione tutoria regionale 6 di Agno, composta da 3 persone:

una avvocata giurista, una diplomata psicologa e un delegato comunale di Caslano. Pertanto, 3 persone possono decidere il destino di una famiglia, senza nessuna concreta e reale possibilità di opporvisi. La decisione così decisa è immediatamente esecutiva (sbagliata o meno che sia) e un ricorso non ne sospende l'applicazione! (si vedano più avanti gli estratti della Risoluzione) Un eventuale ricorso giungerà sui banchi dell'autorità di vigilanza sulle tutele (autorità amministrativa che consiglia, istruisce e supervisiona le 18 Commissioni tutorie regionali!!??) composta tra l'altro solo da giuristi di sesso femminile!

Quale garanzia di un equo giudizio da questa Autorità di ricorso talmente promiscua con le CTR? Se poi teniamo conto che una decisone su ricorso giunge dopo mesi o anni, è più che lecito dubitare della serietà della procedura ricorsuale presso l'autorità tutoria ticinese.

I lettori confrontino pure  l'allegato (descritto come "allegato 2" nel documento seguente) con la Risoluzione di cui sopra, che dimostra la falsa allegazione (ritenuta come veritiera dalla CTR) delle 44 ore di assenza della ragazza "presunte" ingiustificate: esse invece sono state giustificate dalla madre al docente di classe di Gaia, contrariamente a quanto asserito dalla Commissione di Agno...arbitrarietà 

Gianfranco Scardamaglia è una figura attiva nel dibattito politico del Canton Ticino e coordinatore del Movimento Papageno, impegnato nei diritti dei genitori separati e dei figli. È Consigliere Comunale a Losone e interviene regolarmente su temi di giustizia e politiche familiari.

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