Un nostro membro ha inviato la lettera che segue al Mattino della domenica e ad altri giornali. Confermiamo che quanto scrive corrisponde a quanto subiscono tantissimi altri nostri membri (uomini e donne).
In particolare, segnaliamo che presso la CTR 3 di Breganzona e la 6 di Agno, abbiamo figli di membri che subiscono gravi abusi sociogiudiziari, che ci apprestiamo a segnalare a tutte le autorità e organi di controllo preposti, oltre naturalmente ai media.
Cogliamo l'occasione per rinnovare ai lettori l'invito di annunciarci ogni ulteriore caso riguardante queste due Commissioni tutorie regionali (CTR 3 + 6).
La lettera è stata pubblicata dal Mattino della domenica il 22.03.09 a pag 20 (per leggere l'articolo in pdf clicca QUI)
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Tutorie allo sbando
Sono padre di 6 bambini e, da oltre un
anno, sto lottando contro il menefreghismo,
la staticità e gli errori di persone
incompetenti ma che dettano
legge nei rapporti familiari devastando
le unioni invece che tutelare e salvaguardare
gli interessi dei minori.
uffici, attorno ai quali gravitano una
marea di parassiti, dai non professionali
agli istituti,psicologi e psicanalisti
che ricevono lavoro da persone
che magari non hanno neppure famiglia
ma dettano legge e difficilmente
possono essere attaccati è sotto gli
occhi di tutti.
A chi sfortunatamente entra nel loro
giro, ne viene sopraffatto e nulla si
può contro un'autorità che detta
legge imponendo misure spesso contro
i diritti dell'uomo ma che si autocontrolla
in caso di ricorso.
In effetti, se si attaccasse una tutoria,
ci si ritroverebbe confrontati con un
ritorno al mittente del ricorso in
quanto l'autorità di vigilanza sulle
tutorie ritorna alla tutoria stessa il
ricorso, a questo punto la tutoria
diventa onnipotente!
Da oltre un anno vivo una situazione
paradossale con 3 bimbi in tenera età
fatti "scomparire" per due settimane,
per poi trovarmeli in casa con una
persona violenta, che per ben tre
volte ha cercato (riuscendoci nell'ultimo
caso) di aggredirmi davanti ai
miei figli. Una persona con chiari
problemi (problemi noti alla tutoria
che però sta alla finestra a guardare,
nonostante le denuncie e le condanne).
Ora, a causa di una situazione non
chiara tra i minori, la tutoria di Agno
e quella di Breganzona mi hanno privato
del diritto di visita ai miei figli,
per obbligarmi ad accontentarmi a
visite controllate presso un altro istituto,
Casa S.Elisabetta a Lugano,
senza alcun motivo. Ancora una
volta il padre viene ulteriormente
penalizzato!
Sono scandalizzato e stufo di queste
persone incompetenti che minano la
buona convivenza nei nuclei familiari
con lettere standard che denigrano
e mettono in dubbio la genitorialità
delle persone. In Svizzera ci sono
poche nascite e le persone che hanno
il coraggio di avere più di due figli
vengono maltrattate da queste istituzioni
che dovrebbero aiutare sia i
minori che le famiglie, ma che sembrano
invece associazioni femministe
"pro-mamma" senza pensare ai
sentimenti di padri che, spesso e
volentieri, ultimamente sono più
materni delle madri che ci sono in
circolazione alle nostre latitudini!
Ho dovuto di colpo ricorrere ad un
legale, con ulteriori spese contro
questo sopruso, ma chi rifonde tutti i
danni che causano questi "labili
mentali"? Qui si crea un'ansia e si
rovinano dei padri di famiglia senza
soppesare le questioni e agendo sempre
in ritardo ed in stato confusionale:
è ora che qualcuno intervenga
contro questi soprusi che ci riportano
al Medioevo a livello democratico!!
Vergogna!!!
Il 19 marzo c'è stata la festa del
Papà, ma alle nostre latitudini i padri
più che festeggiarli ipocritamente
andrebbero difesi, essendo divenuti
in tali situazioni il vero "sesso debole"!
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