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Ennesimo "rapimento" da parte dello Stato: Ticino uguale a Guantanamo!!

Da: Mattino della domenica, 12.04.09, pag 20

di M.L./J.W. Assolutamente adesso basta!!! Questo è accanimento ed abuso di potere!!!

Sicuramente la lettera nei confronti delle Tutorie pubblicata sui giornali (vedi Mattino del 22 marzo) è seccata a qualcuno ma qui, se errare è umano...  perseverare è bestia e non se ne può più dello strapotere di queste persone!

La figlia Gaia si è ambientata bene a casa con il suo nuovo fratellino di 4 mesi e tant'è vero che ultimamente la sorella Nadine resta in pianta stabile pure lei a casa.

Ma cosa stanno facendo a Gaia, ragazzina di 15 anni appena compiuti? Prima affidata ad una famiglia di amici, poi ad una famiglia affidataria, poi all'istituto Vanoni, ora al PAO (Centro di Pronta Accoglienza e Osservazione), e questo contro il suo volere e quello della sua famiglia! Ed ora per volere indiscutibile e dietro ad una indicazione mendace privata della libertà!

Solo martedì 7 aprile abbiamo ricevuto dalla Tutoria una comunicazione datata venerdì 3 aprile e spedita in posta normale, nella quale si intimava un colloquio, senza nemmeno citare la motivazione ed il soggetto dello stesso, alle 15.00 dello stesso giorno in Tutoria 6 ad Agno, così da evitare la presenza di terze persone (v.avvocati,ecc.).

La mia compagna Jasmine si è recata con il bimbo più piccolo Marco Jr. (4 mesi)  e si è tentato (avv. Gronchi -Pozzoli) di estorcerle con la forza un documento di affidamento ad un istituto!!!

Non contenta del diniego da parte di Jasmine, l'Avv.Gronchi-Pozzoli (che tra l'altro è solo la vicepresidente) ma che si occupa prevalentemente delle faccende, ha preso per un braccio Jasmine davanti al membro permanente dipl. psic. Federica Invernizzi Gamba (persona sgradevole) ed al delegato comunale Sig. Claudio Maina, facendo violenza quindi al fine di estorcere la firma.

In quel mentre è stato comunicato a Jasmine che dopo due ore, la figlia Gaia, sarebbe stata prelevata presso la scuola media di Lugano da una delegazione della PAO eventualmente accompagnata dalla Polizia, e non ottenendo la firma ha pure minacciato di inviare la Polizia al domicilio per far firmare il documento che è restato privo di segnatura.

Da notare che in questo istituto PAO, i ragazzi non possono avere contatto con nessun familiare se non 1 ora alla settimana e sotto controllo... peggio che Guantanamo!!!

Da allora abbiamo perso i contatti con la figlia (deportata sullo stile della Gestapo) e contro pure il volere del direttore che non capiva la situazione e si è dapprima opposto alla "deportazione" per poi capitolare per lo scritto dell'autorità.

Che effetto devastante può avere una simile situazione nella testa di una appena 15enne da pochi giorni (26 marzo N.d.r.) che, con un padre latitante dalla nascita, è stata cresciuta in tutto e per tutto dalla madre.

Impossibile calpestare così una qualsiasi forma di rispetto umano, quasi che i genitori fossero dei delinquenti o che la figlia stessa abbia compiuto gravi reati.

I Motivi della "deportazione" fra l'altro sono fasulli: la figlia è da un paio di anni che non va bene a scuola, ma se tutti gli allievi che avessero problemi sarebbero chiusi in un istituto... che guaio per la nostra società che sprona i genitori a fare figli per poi lasciarli alla mercé di queste persone!!!

Nel rapporto si dichiara che Gaia ha avuto assenze ma, come confermato via lettera al direttore scolastico, la stessa non ha partecipato alla settimana bianca in quanto erano stati richiesti Fr. 250.-- per la partecipazione + i dovuti extra e la madre, avendo sulle spalle già la retta arretrata dell'istituto Vanoni (forzato di ca. 2'000 franchi) non riusciva a fare fronte alla richiesta mentre la richiesta di un eventuale certificato medico è stata fatta da parte del corpo insegnante al quale però era stato ben chiarito per iscritto il reale motivo della assenza forzata della figlia.

Gaia stava cancellando dalla sua mente la terribile esperienza dell'affido ad un'altra famiglia e poi la reclusione in un istituto ed ora, per infierire maggiormente la si porta di forza al PAO  di Mendrisio, lontana dai suoi affetti e dalla pace ritrovata...È uno scempio!!!

E questa sarebbe la tutela della personalità e benessere del minore caldeggiato dalle nostre autorità e di nostri politici???

No, questo è un degrado della nostra società e delle istituzioni che devono salvaguardare la famiglia e non devastarla facendo della piccola una mera questione di opportunità e di ripicca ad una lettera sul giornale che denuncia proprio questi abusi!!! Gaia non deve essere un riempimento per istituti e per strutture private e para-statali che abusano di queste situazioni e si inventano le circostanze per zittire e dominare i sentimenti e le capacità psicologiche e finanziarie di una famiglia, questo non è di un paese democratico, come non è di un paese democratico trovarsi contro un muro di gomma e clientelismo tra enti pubblici e strutture private... Signori qui c'è da indagare perché c'è troppo losco e troppa puzza di marcio... Speriamo in chi di dovere in un intervento fermo e una pulizia delle strutture inquinate!!!

Vedi www.miopapageno.ch

Gianfranco Scardamaglia è una figura attiva nel dibattito politico del Canton Ticino e coordinatore del Movimento Papageno, impegnato nei diritti dei genitori separati e dei figli. È Consigliere Comunale a Losone e interviene regolarmente su temi di giustizia e politiche familiari.

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