Da: Mattino della domenica 26.4.09 pag 20
Di Aldo Pedroni Aurigeno
Domenica scorsa, 19 aprile, ho
letto sul Caffè un articolo inerente alla tutoria di Agno. Ennesimo caso di
quanto andavo scrivendo sull'arroganza di questa istituzione. Ritorno a
ripetermi: egregi signori cittadini, fintanto che le nostre tutorie sono in
mano a personaggi molto incompetenti, disumani, non idonei a tale lavoro
sociale, non fatevi delle illusioni o pensare che un genitore sia responsabile
di suo figlio. Faccio presente che nei miei vari articoli contro le tutorie, ho
preso in causa Magistrati, psicologi, sociologi, il responsabile Pedrazzini
oltre naturalmente al capo tutoria del canton Ticino.
Tornando a quanto scritto sul domenicale il Caffè "ridatemi mia figlia", personalmente conoscendo molto bene il mio carattere non avrei assolutamente atteso che tutto ciò succedesse. La giustizia l'avrei fatta io personalmente, ma vi posso assicurare che il responsabile della Tutoria avrebbe maledetto il giorno in cui è entrato a farne parte. I motivi, se tali possono essere chiamati, sono una barzelletta bella e buona è una decisione che solo una persona con il cervello tarato avrebbe preso. Ma signori della tutoria, la scusa dello scarso rendimento a scuola è veramente una presa in giro! Quanti giovai che frequentano le scuole non si impegnano e non "rendono" quanto piace a voi o a quegli insegnanti che oggigiorno sono tutti degli intellettuali, psicologi e chi più ne ha più ne metta, dovrebbero essere tolti dalla loro famiglia, consegnati a genitori affidatari, rinchiusi in un istituto per giovani, ecc ecc. Ma fatemi ridere. Egregio signor Pedrazzini penso che sia giunto il momento che Lei si interessi maggiormente di questi casi e la smetta di comportarsi come Ponzio Pilato a raggirare le persone, ma faccia sentire la sua voce e cerchi di togliere certi arroganti che pensano che la tutoria sia di loro proprietà e fanno quello che vogliono con il vostro beneplacito consenso: Continuerò a seguire il caso con molta attenzione e ad essere solidale con quella mamma.
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