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“Restituite la 15enne alla sua famiglia!”

Da: www.caffe.ch 12.4.09 (link all'articolo) di Libero d'Agostino

Dopo il caso della ragazza di Agno, duro attacco del movimento Papageno

"Fanno e decidono arbitrariamente, agiscono in modo poco  professionale e non c'è nessun vero controllo". Duro attacco alle commissioni tutorie dal movimento Papageno, l'associazione che si batte per i diritti dei genitori divorziati, dopo il caso della quindicenne che la tutoria  di Agno ha deciso di separare dalla madre e affidare al Centro di pronta accoglienza di Mendrisio. "Questa ragazza è stata rinchiusa contro la sua volontà e quella della madre. Né più né meno che una carcerazione. Va subito restituita alla sua famiglia", afferma Adriano Heitmann, portavoce di Papageno.

Per il movimento, che nei giorni scorsi si è rivolto anche ai ministri Luigi Pedrazzini e Patrizia Pesenti, si tratta  una decisione del tutto illegale ma soprattutto disumana. Ma per Papageno, insomma, è stata la goccia che ha fatto trabboccare il vaso. "Il problema non è solo la commissione regionale di Agno, ma l'intero sistema delle tutorie su cui bisogna al più presto intervenire" sostiene Heitmann. Secondo Papageno ci sono almeno tre distorsioni che bisognerebbe subito correggere: " Le tutorie sono gestite in modo non professionale e per di più anche da collaboratori impiegati a tempo parziale - spiega Heitmann-, si occupano e decidono su persone che non conoscono affatto e difettano pure nella capacità di comunicazione". Ma l'aspetto più grave, precisa Papageno, è che nessuno controllerebbe veramente l'attività delle tutorie: "Certo c'è l'Avt, l'autorità di vigilanza sulle tutorie, ma è un organo che fa parte della stessa struttura amministrativa- precisa Heitmann-. Quindi senza nessuna netta separazione tra controllore e controllati. Serve, invece, un organo neutro, al di sopra delle parti. Anche perché un eventuale ricorso contro la decisione della commissione, come nel caso della quindicenne, non ha effetto sospensivo sul provvedimento". Per Papageno è inammissibile che la legge permetta alle tutorie di decidere anche senza ascoltare le parti e soprattutto, sottolinea Heitmann, senza dover provare niente : "Del resto  gia l'anno scorso il rapporto Affolter aveva evidenziato delle grosse incongruenze nell'attuale sistema delle tutorie. Ma aspettiamo ancora che qualcuno intervenga".

Gianfranco Scardamaglia è una figura attiva nel dibattito politico del Canton Ticino e coordinatore del Movimento Papageno, impegnato nei diritti dei genitori separati e dei figli. È Consigliere Comunale a Losone e interviene regolarmente su temi di giustizia e politiche familiari.

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