Da: www.ticinonline.ch 11.4.09 (link diretto all'articolo)
BELLINZONA - No agli Uffici delle Tutorie. Sì invece a un Tribunale della Famiglia. È quanto chiede il movimento Sensogiovane.ch, il cui responsabile Ivan Schmidt ha inoltrato al Consiglio di Stato un invito a elaborare uno studio ufficiale per l'abolizione degli Uffici delle Tutorie a favore di un Tribunale della Famiglia.
Una richiesta dettata dai "troppi casi di genitori - spiega Schmidt - che una volta divorziati subiscono un ingiusto "Punishment" delle autorità preposte, in primis dal Giudice della Pretura competente per la pratica di divorzio e secondo dalle tutorie regionali per le questioni concernenti i figli".Secondo Ivan Schmidt la maggioranza delle coppie desiderose di lasciarsi lo vorrebbe fare senza l'umiliazione di ricorrere prima ad avvocati e poi di fronte ai giudici. "Tutte queste coppie - spiega - sarebbero felici di poter intraprendere una separazione che sì tuteli l'interesse primario dei figli, ma senza un apparato burocratico che di per sé è la causa della continuità di un atteggiamento conflittuale tra le parti.(...) Dulcis in fondo a divorzio ottenuto, le autorità delle tutorie regionali, null'altro fanno che avviare una potente macchina distruttiva del rapporto figli-genitore, anziché preservarlo e tutelarlo".
Da qui la richiesta di realizzare uno studio presso i diretti interessati, inviando a tutte le persone divorziate in Ticino (con figli) un sondaggio anonimo che possa permetterà di radiografare la reale situazione dal punto di vista di chi la vive giornalmente. "Siamo convinti - conclude Schmidt - che la maggioranza di queste persone sarebbe favorevole all'istituzione di un Tribunale della Famiglia a discapito delle autorità regionali di tutoria e che gli stessi non sono soddisfatti dell'operato di questa autorità".
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