Da: Mattino della domenica, 14.12.08, pag 22
Silva
Schwienbacher-Rezzonico,
Sonvico
Egregi signori della CTR 8
Gentile signora Lustenberger,
Ho deciso di scrivervi pubblicamente per spiegarvi meglio i miei pensieri e per
chiedervi la revoca della curatela amministrativa istituita nei miei confronti.
Quando mi recai i primi mesi dalla curatrice, signora Lustenberger, mi ero
proposta di farlo con molta calma, tranquillità e soprattutto, come promesso al
mio medico, cercando di cambiare l'atteggiamento mio.
L'ho fatto per parecchi mesi sperando di trovare dall'altra parte la stessa
cosa. Non è stato così.
Insieme alla signora Lustenberger abbiamo discusso per il pagamento delle
fatture a fine mese. Con la massima fiducia ho sempre creduto che le decisioni
prese insieme, fossero anche messe in pratica.
Ma non è stato così. Lei, signora, ha fatto i pagamenti di sua iniziativa e
quando le chiesi il perché mi è stato risposto che lei fa come crede, che ha
l'ultima parola.
Allora mi chiedo: a cosa serve fissare gli appuntamenti per vedere insieme
cosa pagare, se poi lei fa quello che vuole?
Molte volte ho chiesto se avesse informato la mia famiglia, lei mi ha sempre
risposto di no. E che la sua etica professionale non glielo permetteva.
Invece l'ha fatto, tramite lo Studio dell'avv. Macconi, il quale mi ha detto
personalmente di aver ricevuto l'incarico da mia mamma e da mia sorella.
Mi chiedo: dov'è la sua etica professionale?Perché mi ha sempre negato il
colloquio con il signor Macconi, dopo averglielo chiesto più volte?
Non è molto corretto tutto questo, anche perché io ho 50 anni, non sono una
bambina, sono in grado di intendere e volere e conosco molto bene la dinamica
dellamia famiglia; nel senso che si cerca sempre di rompere le cose belle o
brutte tramite terze persone.
Vi scrivo chiedendovi la revoca della curatela, anche perché continuare non
servirebbe a niente in quanto non vi è più alcuna fiducia.
Inoltre la mia esperienza potrebbe essere d'aiuto a qualcun altro e soprattutto
perché la violenza psichica e i vostri modi non sono certamente d'aiuto a chi è
nel bisogno. Da parte mia continuerò la terapia col mio medico curante; e le
assicuro che quello che lei fa, con i miei soldi, lo posso fare anche io.
Comunque, grazie di tutto!
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