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Tutorie nel mirino: è il turno della CRT 8

Da: Il mattino della domenica, 11 gennaio 2009, pag 22

Tutorie 
nel mirino:
è il turno della 
CRT 8
di Aldo Pedroni
Spett. redazione,
Torno nuovamente sul problema delle tutorie.
Come scritto già altre volte ci risiamo con queste benedette CTR. Questa
volta è la CTR 8. Dopo la CTR 13, 11, 12, 2 ci si è messa pure la 8! Bene,
sempre meglio!
A questo punto, forse, qualche testa fine, che deposita il suo fondoschiena
sulle sedie di palazzo delle Orsoline, o meglio conosciuto come palazzo del
Governo, si dia una mossa per intervenire su queste infrastrutture, nate
storte e dirette da personale - a mio avviso - assolutamente incompetente,
ma con una parlantina da rimbecillire pure un serpente a sonagli.
Vuoi vedere che la gente inizia a svegliarsi dal letargo (eppure siamo in
piena stagione invernale) e a prendere il toro per le corna? Il Dipartimento
delle Opere sociali esiste ancora?  (Ma dove sono queste opere sociali? Dopo
sessant'anni ancora non le ho viste funzionare come dovrebbero per noi
ticinesi, mentre funzionano a meraviglia per gli stranieri).
Cara Patrizia, manda un tuo funzionario, uno di cui ti fidi ,ripeto, ti
fidi, perché non tutti sono affidabili come credi e avvia un'inchiesta sulle
capacità dei vari direttori  o personaggi che maneggiano all'interno delle
CTR (Commissione delle Tutorie regionali) e poi fai un po' di pulizia.
Un consiglio da povero cittadino che, ripeto, detesta tutti gli
intellettuali, psicologi, sociologi, pretori di vario genere, avvocati
divorzisti. In poche parole tutti coloro che, meglio, vivono alle spalle dei
cittadini e delle loro disgrazie. Perché non ridurre drasticamente le CTR,
lasciandone al massimo 4 per tutto il Ticino? Ma attenzione: che siano
dirette da persone con del sale in testa, con un po' di cuore verso le parti
in difficoltà. In poche parole, persone con più umanità.
Solo così queste istituzioni riacquisteranno la fiducia del cittadino e
forse pure la mia. 
Per il momento concludo le mie critiche  all'indirizzo delle varie CRT, ma
se un domani dovessi avere un confronto diretto, in qualche dibattito, sono
sicuro che non avrei nessuna pietà nei confronti di colui o colei che
desiderasse parlare con me. Darei testimonianza di casi di cui sono a
conoscenza non solo a voce ma anche nero su bianco, e come si sa la carta
parla. Non darei tempo per sparare cavolate, non vorrei risposte
preconfezionate ma risposte semplici e chiare, senza fronzoli.
Torno a ringraziare l'amico Nano, per la pazienza e la disponibilità
concessami di scrivere sul malandazzo delle varie CRT e non solo.
Ed un'ultima cosa rivolta ai giovani: prima di sposarvi, pensateci molto ma
molto bene, se non volete rischiare di trovarvi in pasticci più grandi di
voi, dove estranei alla vostra famiglia possono decidere del futuro dei
vostri figli e dei vostri averi. In poche parole sarete in loro balia.
Ringrazio per l'attenzione e auguro a tutti i ticinesi un buon 2009, ma
soprattutto molta salute, che è il bene più prezioso e molta fortuna per il
futuro che è alle nostre porte.

 

Gianfranco Scardamaglia è una figura attiva nel dibattito politico del Canton Ticino e coordinatore del Movimento Papageno, impegnato nei diritti dei genitori separati e dei figli. È Consigliere Comunale a Losone e interviene regolarmente su temi di giustizia e politiche familiari.

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