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Rifiuto di pagamento del contributo alimentare se la madre commette grave reato contro il padre

Da: www.divorzio.ch (link diretto all'articolo)

E' possibile rifiutare il pagamento di un contributo alimentare a favore del coniuge qualora questi abbia commesso un grave reato contro l’obbligato o una persona a lui intimamente legata?
In una sentenza del 12 dicembre 2007*, il Tribunale d'appello di Lugano ha stabilito quanto segue:
Un coniuge che denuncia mendacemente l'altro all'autorità penale, accusandolo di avere perpetrato violenze fisiche sul figlio e che in funzione di ciò fa ridurre dal Giudice civile la durata del diritto di visita, accettando solo a distanza di un anno il ripristino della regolamentazione precedente, commette un "grave reato contro l'obbligato", suscettibile di giustificare il rifiuto di un contributo alimentare.

Gianfranco Scardamaglia è una figura attiva nel dibattito politico del Canton Ticino e coordinatore del Movimento Papageno, impegnato nei diritti dei genitori separati e dei figli. È Consigliere Comunale a Losone e interviene regolarmente su temi di giustizia e politiche familiari.

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