Da: www.paternitaoggi.it del 13.7.10
Per un padre separato è difficile dire di no, ma non bisogna rinunciare al proprio ruolo educativo
Le statistiche sono implacabili: secondo gli ultimi dati Istat, in
caso di separazione, le madri ottengono l’affidamento dei figli nel
90,9% dei casi, contro un 4,7% di affidamento favore dei padri. Le
motivazioni? Secondo Aldo Dinacci, psicologo e presidente
dell’Associazione padri separati, vige un tacito accordo tra i giudici
che ricalca il modello tradizionale secondo il quale le mamme sarebbe
più adatte ad occuparsi dello sviluppo dei figli. Intanto ai padri,
lacerati per il distacco dalla famiglia, alle prese con il recupero con
un’identità che sembra irrimediabilmente frantumata, spetta il
“contentino” del week-end con i figli. Allora, per non deludere le
aspettative dei piccoli, e sopprimere rapidamente i sensi di colpa, viviamo il tempo ristretto a disposizione per vedere i piccoli all’insegna del divertimento più sfrenato.
Siamo i padri della domenica, padri in formato Disneyland fatti di menù
a base di hamburger e patatine, cinema, parco giochi e videogame.
Abdichiamo al nostro ruolo di educatori, per trasformarci in una via di
mezzo tra un clown e un supereroe. Come porvi rimedio e tornare ad
essere i papà di sempre?