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Da: CdT 25.09.08 pag 11

Violenza giovanile nuove proposte


 Il gruppo operativo sulla violenza giova­nile ha consegnato il suo secondo rappor­to trimestrale al Consiglio di Stato

  Il gruppo operativo sulla violenza giovanile coor­dinato dal procuratore pubblico Antonio Perugini ha consegnato al Governo il suo secondo rapporto trimestrale nel quale, oltre ad approfondire le pro­poste già ventilate nel primo rapporto, indica una serie di nuovi provvedimenti. In maggio, tra l'altro, era stata avanzata l'idea di istituire una sorta di coprifuoco.
  Ora il gruppo propone misure concernenti l'acces­sibilità degli esercizi pubblici da parte dei mino­renni e una maggiore sorveglianza da parte di agen­ti di sicurezza privati. Saranno pure al vaglio del Governo proposte atte a rendere più severe le di­sposizioni nei confronti di manifestazioni in cui vengono consumati alcolici e l'istituzione di un gruppo fisso di agenti di prossimità. Il gruppo ha inoltre approfondito misure relative alla prassi di naturalizzazione (si chiede in particolare l'acqui­sizione di maggiori informazioni sui candidati), al­la detenzione minorile e alle comunicazioni uffi­ciali sui fatti di cronaca.
 

 

 

Da: CdT 8.10.08 pag 48

Giocano all'autoscontro con auto
 Adolescenti causano danni per 150.000 franchi a Zurigo


 I giovani delinquenti sono entrati in un padiglione dove vengono custodite le automobili che subiscono la rimo­zione forzata -Tra i veicoli danneggiate una Lamborghini

  ZURIGO La polizia ha fermato ieri cinque adolescenti che lo scorso 28 settembre - di dome­nica - sono penetrati in un padi­glione della società che a Zurigo gestisce le rimozioni forzate ed hanno fatto «autoscontro» con al­cune vetture. Una delle auto danneggiate è una Lamborghini sequestrata lo scor­so maggio nel corso di un cosid­detto «Cannonball run». I danni ammontano a 150.000 franchi. Anche un sesto adolescente è so­spettato di aver preso parte alla scorribanda all'interno del gara­ge, ha reso noto la polizia. I sei giovani, di età compresa fra 12 e 17 anni, sono di nazionalità sviz­zera, del Vietnam, della Libia, del­la Serbia e della Macedonia.
  Sono penetrati per effrazione nel garage e si sono impossessati del­le chiavi di alcune vetture, utiliz­zandole come se fossero in un au­toscontro. Hanno pure spruzzato i veicoli con degli estintori. Nel garage si trovava anche una Lam­borghini, pure risultata danneg­giata, che la polizia zurighese ave­va sequestrato lo scorso 5 mag­gio al termine di una folle corsa di nove conducenti stranieri - cit­tadini cinesi, inglesi, canadesi e americani - che a bordo di vettu­re sportive di lusso avevano per­corso l'autostrada A3 con punte di velocità oltre i 200 chilometri orari.
  I «pirati della strada» erano parti­ti da Milano e volevano raggiun­gere Mulhouse, in Francia, per proseguire poi in direzione di Pa­rigi. Erano stati rilasciati dopo due settimane di detenzione preven­tiva e su pagamento di una cau­zione, ma quattro dei nove bolidi sono rimasti sotto sequestro. 

Da: CdT 7.10.08 pag 17

Schiamazzi notturni in città Che il Municipio intervenga

Un'interrogazione dopo le lamentele degli abitanti nella zona del Centro pro­fessionale commerciale
  I consiglieri comunali PPD Be­niamino Vicari e Giorgio Fonio si fanno interpreti delle lamentele degli abitanti nei pressi del Cen­tro professionale commerciale a Chiasso per chiedere al Munici­pio di intervenire affinché cessi­no gli schiamazzi notturni da par­te soprattutto di adolescenti.
  In un'interrogazione, i due con­siglieri affermano che i saltuari controlli di polizia effettuati nel­la zona, con tanto di avverti­menti nei confronti dei giovani, non hanno raggiunto l'effetto sperato.
  Domandano quindi all' Esecuti­vo se durante i suddetti controlli sia stata verificata l'identità dei dei presenti, sia stato riscontrato consumo di alcol o droga, siano state elevate contravvenzioni per motorini o scooter rumorosi e non conformi alle norme di legge, sia stato verificato il rispetto del divieto di circolazione serale e notturno da parte di motocicli lungo via Franscini.
  Infine, Beniamino Vicari e Gior­gio Fonio chiedono se non repu­ti il Municipio di Chiasso «neces­sario un richiamo ai genitori di figli di minorenni che sono causa di gravi turbative della quiete pubblica per una maggiore re­sponsabilizzazione nell'educa­zione e nel controllo».
 

 

 

Da: CdT 7.10.08 pag 17

Parco divertimenti indoor
 Sta per aprire a Chiasso negli spazi dell'ex Calida


 Cessata dopo soli due anni la pratica del golf al coper­to, al primo livello dello sta­bile aprirà un parco giochi

  Nuova riconversione per il ca­pannone ex Calida in via dei Fon­tana da Sagno a Chiasso, finito sotto i riflettori negli ultimi anni per progetti di varia natura. Nel 2005, come era negli auspici del­l'allora sindaco Claudio Moro, avrebbe dovuto trovarvi spazio un centro di formazione di danza contemporanea sotto il coordi­namento della coreografa di fa­ma internazionale Carolyn Car­lson.
  Il progetto, nonostante il prodi­garsi di Moro, è rimasto sulla car­ta. Nelle intenzioni del preceden­te esecutivo, nel piano superiore dello stabile la danza avrebbe do­vuto alternarsi con lo sport, se­gnatamente il golf indoor. In ef­fetti, a fine 2005 era stato inaugu­rato un campo al chiuso con sei postazioni libere per la pratica con reti per la raccolta delle pal­line, due postazioni video per l'analisi dei colpi da parte degli insegnanti e un putting green sin­tetico. Nonostante i buoni propo­siti dei promotori, gli amanti del­la buca sono rimasti nella strut­tura situata di fronte al comparto scolastico e alla cittadella della cultura per soli due anni. Il golf indoor ha cessato di esistere alla fine dell'anno scorso. La scuola di danza, che avrebbe dovuto ospitare aspiranti ballerini nei momenti di inattività del golf, prevalentemente quindi in esta­te, non ha mai aperto i battenti.
 Per bimbi da 0 a 12 anni
 Così, il green al primo livello del capannone è stato trasformato in parco giochi, aperto settima­na scorsa col nome di Pin Pin Cavalin solo per feste private di compleanno. Nei prossimi gior­ni, ottenuto il permesso per l'esercizio di una caffetteria, ac­coglierà anche il grande pubbli­co. La struttura di 500 metri qua­dri gestita dalla Candin Sagl si ri­volge a bambini da 0 a 12 anni accompagnati dai genitori. È do­tata, tra le altre cose, di un ca­stello con scivoli, vasche con pal­line, un lago gigante e una pista per macchine a pedali. Il parco divertimenti al chiuso - una pri­ma su scala cantonale - rimarrà aperto dal martedì al venerdì tra le 13.30 e le 19 e i festivi dalle 10.30 alle 19. L'ingresso costerà 5 franchi per bimbi fino a 2 anni e 10 per i piccoli clienti fino a 12 anni. P.C. 

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