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Da: Corriere del Ticino, 21.03.08, pag 48

STATI UNITI
Maltrattamenti a fidanzata

È stato incriminato per maltrattamenti il fidanzato di una donna che ha trascorso due anni nel bagno di casa rifiutandosi di usci­re. Ogni giorno il fidanzato le portava da mangiare e da bere invi­tandola ad uscire. La donna, che ha 35 anni, rispondeva sempre «forse domani». Kory Mc Farren ha chiamato a fine febbraio la polizia di Ness City (Kansas) per risolvere la situazione.

 Da: Corriere del Ticino, 21.03.08, pag 20

 

Interrogativi su strutture d’aiuto e minorenni


I granconsiglieri Giuseppe Ari­goni e Chiara Orelli Vassere pren­dono lo spunto dalla situazione di un minorenne con gravi proble­mi relazionali a loro dire alloggia­to in un albergo o in appartamen­to invece che al centro di pronta accoglienza (PAO)all’istituto Tor­riani a Mendrisio per interrogare il Consiglio di Stato sulla situazio­ne relativa a minorenni proble­matici e strutture di aiuto.
Oltre a chiedere lumi sulle condi­zioni del ragazzo, gli interroganti domandano quanti minorenni siano stati ricoverati dal 2005 ad oggi alla Clinica psichiatrica can­tonale, se non esista una carenza di strutture per aiutare questi gio­vani, quanti siano i minorenni che avrebbero bisogno di una struttu­ra adeguata per superare i mo­menti difficili e pesanti esperien­ze personali e infine quanti ven­gono aiutati nel reinserimento nella società dopo aver scontato una pena.

 

 

Da: Corriere del Ticino, 21.03.08, pag 11

 

Studio: sussidi o prestiti?
La forma di aiuto ai giovani divide il PPD e il PS


Berna punta all’armonizzazione dei criteri per la con­cessione di borse di studio. I popolari democratici chie­dono di limitare i finanziamenti a fondo perduto, pun­tando su quelli da rimborsare. I socialisti il contrario

Per aiutare i giovani studenti il Cantone deve privilegiare il sus­sidio a fondo perso o il prestito da rimborsare? È questo uno dei principali interrogativi posti nel­la procedura di consultazione sul progetto di Accordo intercanto­nale sull’armonizzazione dei cri­teri per la concessione delle bor­se di studio. Una domanda alla quale il Partito socialista e il Par­tito popolare democratico rispon­dono in maniera diametralmen­te opposta. Secondo il PS «il pre­stito deve essere considerato complementare all’assegno» e questo perché, pigiare eccessiva­mente il piede sull’acceleratore dei prestiti «porterebbe gli stu­denti ad accumulare debiti che potrebbero ostacolare i percorsi professionali già resi difficili da salari sempre meno interessanti e confrontati a costi della vita co­stantemente in crescita». Il PPD, per contro, invita a valorizzare i prestiti «laddove si prevede un’estensione dei criteri di ero­gazione e quindi un aumento dei contributi finanziati dal Canto­ne. In pratica – si legge nella pre­sa di posizione dei popolari de­mocratici – si dovrebbe ricorrere più frequentemente al mix di bor­sa e prestito». Sarebbero poi op­portuni dei distinguo: «Per talu­ne tipologie di studenti il Canto­ne dovrebbe limitarsi al solo pre­stito. L’esperienza insegna che quest’ultimo favorisce la respon­sabilizzazione degli studenti, sen­za incrementare il livello di soste­gno pubblico. La partecipazione dello Stato potrà essere migliore e giusta solo se sosterrà quei can­didati che daranno garanzie di un impegno pieno e costante».
Ogni anno sono oltre 6.000 le ri­chieste che per una borsa di stu­dio. Grossomodo la spesa per il Cantone, che il PPD sottolinea trattarsi di «un investimento», su­pera i 20 milioni di franchi (15 al­lavoce sussidie 5 a quella presti­ti). Ma definire le borse di studio un investimento, non significa che per il finanziamento non debbano esserci degli argini che non vanno superati: «Anche il fi­nanziamento della formazione ha dei limiti. La partecipazione dello Stato potrà essere migliore e giusta solo se sosterrà quei can­didati che daranno garanzie di un impegno pieno e costante. Vice­versa, non deve privarsi delle già scarse risorse per finanziare co­loro che non danno prova di mo­tivazione e serietà negli studi».
PPD e PS sono per contro unani­mi­nel sostenere il processo di ar­monizzazione
che permette l’at­t­uazione della parità di trattamen­to in tutti e 26 i Cantoni.
Ma il PPD chiede al Dipartimento dell’edu­cazione,
Ogni anno il Cantone spende/investe oltre 20 milioni di franchi.
La riforma potrebbe portare ad un incre­mento del 20-30%

della cultura e dello sport (DECS)di calcolare l’esatto impat­to delle riforme avanzate da Ber­na con l’accordo in discussione. Secondo una stima dell’ Ufficio borse di studio il Ticino potrebbe essere confrontato ad un aumen­to di spesa di circa 6 milioni (20­30% rispetto al budget attuale). In­somma, anche se siamo nel cam­po dell’aiuto ai giovani, occorre «prudenza».
Il PS, per contro, non concorda con la regola dell’età massima di 35 anni per poter usufruire degli assegni di studio e, in questo con­testo, torna alla carica criticando il limite dei 40 anni adottato dal Cantone qualche anno fa al capi­tolo «discutibili provvedimenti di risparmio». Per i PPD il limite va invece mantenuto, prevedendo però delle eccezioni per «le don­ne che intendono intraprendere una formazione in età adulta do­po lo stop dell’attività lavorativa per dedicarsi alla famiglie e al­l’educazione dei figli».
gi.ri.




IMPEGNO Ogni anno il Cantone riserva 15 milioni di franchi per as­segni e 5 milioni per prestiti di studio.

 

Da: Corriere del Ticino, 20.3.08, pag 56

 

Giappone: 2007 senza sesso per un quarto delle coppie
Allarme sociale dopo uno studio dell’ Università Ni­hom e dell’ Oms

TOKYO Una coppia giappone­se su quattro non ha avuto alcun rapporto sessuale nell’anno ap­pena trascorso. Lo studio, basa­to sulle risposte di 4.624 persone in tutto il paese, ha rilevato che in media il 24,9% di coppie non ha fatto l’amore nemmeno una volta nel corso del 2007 con va­lori estremi che vanno dal 7,2% per i ventenni al 37,3% per le cop­pie quarantenni. Inoltre, sono meno della metà (il 42,2%)le cop­pie di ventenni, insieme da alme­no 5 mesi, che hanno dichiarato di aver avuto almeno un rappor­to alla settimana. «Probabilmen­te è necessario focalizzarsi sul­l’aspetto fondamentale della ri­produzione, in un paese che ha un tasso di crescita demografica debole» affermano i ricercatori. Il Giappone ha un tasso di nasci­te dell’1,3%, uno dei più bassi del mondo e il governo prevede che la popolazione, attualmente di circa 127 milioni di persone, di­minuirà di più della metà entro il 2100 se non verranno adottate politiche per invertire questa ten­denza. Spesso i giovani giappo­nesi preferiscono anteporre la carriera e i divertimenti alla pos­sibilità di costruire una famiglia.

Da: Corriere del Ticino, 17.03.08, pag 19

<>Disagio sociale. Si pianifica uno struttura.


Sarà destinata ad acco­gliere temporaneamente giovani di più di 16 anni

Il Municipio di Chiasso acco­glie il principio di realizzare una struttura di prima accoglienza per giovani di più di 16 anni confron­tati con problemi di disagio so­ciale. La proposta figurava in una mozione interpartitica firmata da quattro consiglieri. Così, tramite il responsabile dei servizi sociali di Chiasso, si prenderà contatto con i rappresentanti dei Comuni facenti capo alle Commissioni tu­torie regionali di Chiasso e Men­drisio per valutare la fattibilità del progetto, vagliando pure la pos­sibilità di coinvolgere associazio­ni e fondazioni, fermo restando l’impegno del Cantone a soste­nere la realizzazione della struttu­ra. Ora toccherà al Consiglio co­munale a pronunciarsi, mentre c’è già il sostegno della Commis­sione delle petizioni.

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