Da: Corriere del Ticino, 3.4.08, pag 14
|
|
Da: Corriere del Ticino, 3.4.08, pag 14
|
|
Da: Corriere del Ticino, 1.4.08, pag 9
Figli adolescenti, come fare?
I consigli di Radix raccolti in una nuova pubblicazione
«Adolescenti in casa: una bussola per orientarsi» affronta
preoccupazioni e ansie dei genitori confrontati con i cambiamenti dei
figli all’ingresso nell’adolescenza
«Da qualche settimana mio figlio non mi racconta più tutto quello che
fa. Trovo che ha un comportamento strano. Mi preoccupo, mi chiedo
perfino se non frequenti cattive compagnie o, addirittura, non consumi
droghe». Sono parecchi gli interrogativi, le preoccupazioni che nascono
nellamente dei genitori quando i propri figli entrano nell’età
dell’adolescenza. Il senso di smarrimento si fa largo in loro e,
spesso, non sanno come comportarsi. A tender loro una mano, senza aver
la pretesa di fornire risposte preconfezionate, giunge dall’opuscolo
«Adolescenti in casa:una bussola per orientarsi », curato dall’
Istituto svizzero di prevenzione all’alcolismo
e altre tossicomanie
(ISPA), da Radix Svizzera italiana e dalla Conferenza cantonale dei
genitori. «Dopo i fascicoli mirati sul tema delle dipendenze da
tabacco, alcool e droghe – ha spiegato Pelin Kandemir Bordoli,
responsabile dei progetti Radix, nel presentare ieri a Lugano la nuova
iniziativa – abbiamo deciso di avviare un rapporto regolare e
duraturo con i genitori tramite una pubblicazione in uscita due volte
all’anno che tratti proprio delle preoccupazioni legate al passaggio
dei loro figli nell’età adolescenziale ». Pubblicazione il cui primo
numero, ha spiegato la sua collega
Vincenza Guarnaccia,
verrà distribuito, grazie alla collaborazione
del DECS e del Centro didattico
cantonale, a tutti gli
allievi delle scuole medie ticinesi, i quali lo porteranno poi a casa
per consegnarlo ai loro genitori. «Abbiamo deciso di adottare questa
modalità di distribuzione – ha precisato–conlasperanzacheciò possa
avviare quel dialogo tra genitori e figli che durante l’adolescenza
si fa difficile». In contemporanea con l’uscita del primo numero della
pubblicazione, verràproposta una serata di riflessione e di
approfondimento proprio
sul tema «Essere genitori di figli adolescenti». L’appuntamento è per
dopodomani, giovedì 3 aprile, dalle 20.15 all’auditorio dell’
Università della Svizzera italiana a Lugano. Relatore principale sarà
Fabio Sbattella, psicologo e psicoterapeuta, professore in psicologia
dello sviluppo all’ Università Cattolica di Milano. Durante la serata
verrà, ovviamente, presentato il primo numero di «Adolescenti in
casa:una bussola per orientarsi».
S.Db
Da: Corriere del Ticino, 1.4.08, pag 4
Due bambini devastano una panetteria
Un bimbo di otto anni e una ragazzina di nove sono penetrati domenica
pomeriggio in una panetteria di Winterthur (ZH) e l’hanno messa
letteralmente a soqquadro (non senza aver anche assaggiato alcune
leccornie): hanno tagliato diversi sacchi di farina, infranto una
porta vetrata, rotto numerose lampade al neon e sparso nel locale
vari alimenti.
I proprietari della panetteria hanno sorpreso i due al momento di
rientrare a casa. I ragazzini, che hanno detto di essere stati
istigati da altri coetanei, sono stati consegnati ai genitori e le
autorità di tutela sono state informate. Per sapere chi dovrà
risarcire i danni bisognerà aspettare l’esito del procedimento civile.
I danni ammontano a 15.000 franchi, ma vista l’età i piccoli vandali non potranno essere perseguiti penalmente.
Da: Corriere del Ticino, 31.03.08, pag 14
|
Il centro Prisma a Massagno ha aperto le iscrizioni al corso di formazione indirizzato ai genitori o a coloro che stanno per diventarlo dal titolo «I capricci dei bambini: un modo per comunicare con noi e il mondo». La giornata avrà luogo martedì 15 aprile dalle 9.15 alle 11.30 in via Sione 10 . |
Da: Caffé della domenica, edizione 01.07.2007
|
Separazioni più o meno vip e malelingue |
|
“La principale causa di divorzio è il matrimonio”. disse Groucho Marx (attore comico statunitense, il maggiore dei Fratelli Marx). La Svizzera, quanto a divorzi, è uno dei Paesi con il tasso più alto al mondo (44 per cento): quasi un matrimonio su due va a rotoli. Nel 2004 i tribunali svizzeri hanno pronunciato 17’900 divorzi, di cui 721 nel nostro cantone, con la conseguenza che, ogni anno, quasi 500 bambini e ragazzi ne sono coinvolti. In realtà, contrariamente all’affermazione di Marx, anche matrimoni navigati vanno all’aria. In Ticino, ad esempio, ben 168 dopo oltre dieci anni di unione e 82 dopo oltre 25 anni. E i vip sembrano confermare tale tendenza. Recentemente, si sono dette addio due coppie ultra consolidate: Ségolène Royal, l’affascinante candidata socialista sconfitta alle recenti elezioni presidenziali francesi, ha messo fine a un quarto di secolo di rapporto con François Holland, segretario del suo stesso partito e padre dei suoi quattro figli; idem Gianfranco Fini, presidente nazionale e leader di Alleanza Nazionale, e Daniela Di Sotto, tra l’altro indagata dalla procura nell’ambito di uno dei filoni dell’inchiesta sulla sanità laziale. Aggiungiamoci pure la modella Nina Moric e il fotografo Fabrizio Corona, nei pasticci per la faccenda dei foto-ricatti; la show girl Anna Falchi e lo pseudo immobiliarista Stefano Ricucci. Anche se non hanno resistito tanti anni. Le loro esternazioni, però, facevano scommettere sull’eternità dei loro “sì”. Comunque, un elemento accomuna le quattro coppie. Il modo di comunicare la loro separazione. La Royal, dopo la notizia uscita sui giornali, ha pensato bene di chiarire la propria decisione ai microfoni di varie reti radiofoniche parigine, filosofeggiando sul senso di stanchezza che può nascere in ogni coppia dopo una così lunga convivenza e sottolineando di essere stata lei a chiedere al compagno di abbandonare il tetto coniugale. Fini e la Di Sotto hanno scelto uno scarno comunicato, letto dal loro avvocato, per spiegare la decisione, maturata con sofferenza. Infine, Falchi-Ricucci, Moric-Corona, anzi solo Falchi e Moric, hanno pubblicato su un settimanale in lungo e in largo i fatti loro. Cosa che a noi, comuni mortali, non è concessa. In caso di divorzio subiamo, in silenzio, l’ondata di commenti, quasi sempre al vetriolo. Chissà, forse a pensarci bene è ciò che vorrebbero evitare i vip anticipando le mossa dei media: sgamare le linguacce. Una pia illusione. Vip o no alle chiacchiere non si sfugge. Sulla Royal sono state elencate tutte le scappatelle di lui; su Fini è riemersa la vecchia storia di una sua vera o presunta relazione con l’ex ministro Stefania Prestigiacomo e messa in evidenza l’assoluta diversità con la moglie Daiela. Inutile citare Falchi-Ricucci, Moric-Corona, addosso ai quali s’è scatenato l’inferno. Anche se, a dir la verità, i quattro hanno contribuito. Conclusione: alle malelingue non c’è rimedio. |
|
Page 64 of 75
Movimento Papageno examines the legal and social impact of separation and divorce, with particular attention to the well-being of minors and shared parental responsibility.
We provide documentation and analysis to support informed decisions and balanced public discussion in Ticino and Switzerland.
Subscribe to receive updates.